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Mix pubblico e privato nel finanziamento dei servizi sanitari in Australia: opt-out con sussidi aggiustati per il profilo di rischio degli assicurati?
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Mix pubblico e privato nel finanziamento dei servizi sanitari in Australia: opt-out con sussidi aggiustati per il profilo di rischio degli assicurati?

F. Paolucci, J. Butler and W. van der Ven
Politiche sanitarie, Vol.13(3), pp.147-159
2012
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Abstract

Il sistema sanitario australiano è caratterizzato da una duplicazione parziale della copertura assicurativa tra sistema pubblico e privato per i titolari di assicurazioni sanitarie private. Due sono le opzioni in grado di eliminare tale duplicazione: 1) consentire l’opt-out da Medicare (assicurazione pubblica universale) ai singoli individui (a) sottoscrivendo un’assicurazione sanitaria privata sostitutiva oppure (b) autoassicurandosi attraverso medical saving accounts o altri piani di pre-pagamento; 2) limitare l’assicurazione sanitaria privata alla sola copertura supplementare. Il presente articolo si concentra sull’analisi dell’opzione 1(a). In questa ipotesi, l’assicurazione sanitaria privata rappresenta un sostituto alla copertura pubblica, ovvero viene consentito l’opt-out da Medicare. I meccanismi di regolamentazione attualmente in essere nel mercato assicurativo privato in Australia dovrebbero essere modificati per aumentarne l’efficienza e l’equità. In particolare, il community rating (premio medio uniforme calcolato senza considerare il grado di rischio degli assicurati) e i sussidi ad valorem pari al 30-40% di sconto sul premio assicurativo per coloro che volontariamente acquistano una polizza sanitaria privata dovrebbero essere sostituiti dal risk-rating (premio calcolato sulla base dei rischi individuali) e da sussidi aggiustati per il rischio ex-ante.

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